La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha reintrodotto l’Iperammortamento, uno strumento fiscale che consente di dedurre dal reddito imponibile una quota maggiorata del costo dei beni strumentali ammissibili: macchinari 4.0, impianti di efficienza energetica e impianti da rinnovabili. Il risultato è un risparmio IRES significativamente superiore al classico ammortamento ordinario, con vantaggi concreti sulla fiscalità aziendale nell’esercizio di investimento e negli anni successivi.
Dopo mesi di attesa, lo scorso 4 maggio, il decreto attuativo è stato firmato dai ministri Urso e Giorgetti, nonostante siano ancora necessari alcuni passaggi fondamentali come la pubblicazione in Gazzetta Ufficiala, il visto della Corte dei Conti e il decreto direttoriale che aprirà la piattaforma GSE, il quadro normativo è ormai definito nei suoi elementi essenziali.
Rispetto alla bozza del decreto, la versione attuale presenta 3 importanti novità:
- L’eliminazione del vincolo “Made in EU” per la maggior parte dei beni strumentali con l’eccezione dei soli moduli fotovoltaici che mantengono il requisito di provenienza europea;
- I software in cloud (SaaS) sono stati esclusi dal testo del decreto firmato e possono rientrare solo i software industriali non erogati come canoni di abbonamento.
- La procedura GSE prevederà le 5 comunicazioni obbligatorie e non più 3, richiedendo conseguentemente un maggior impatto operativo nell’iter di rendicontazione e di tracciamento documentale.
Come approcciare l’iperammortamento
Per valutare la convenienza dell’incentivo dell’iperammortamento è consigliato avere ben chiari i seguenti aspetti:
- Il meccanismo dell’iperammortamento e cosa cambia rispetto al credito d’imposta;
- Le aliquote, i beni ammissibili e le novità del decreto;
- La procedura GSE: le 5 comunicazioni obbligatorie (non più 3) e i documenti da preparare;
- Energia e beni strumentali 4.0: le opportunità concrete per le imprese;
- Come strutturare il percorso senza errori, in attesa dell’apertura dello sportello.
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- Analisi preliminare degli investimenti pianificati e verifica di ammissibilità per bene e fascia;
- Calcolo del beneficio fiscale atteso e confronto con le alternative incentivanti disponibili;
- Predisposizione della documentazione tecnica e perizie asseverate per i beni materiali 4.0;
- Verifica del requisito di interconnessione e supporto alla corretta qualificazione del bene;
- Valutazione degli aspetti contabili e fiscali dell’operazione (IRES, IRAP, ammortamento);
- Coordinamento con il commercialista e monitoraggio nel tempo del piano di deduzione.