Eko Smart Iperammmortamento decreto attuativo

Iperammortamento 2026: il decreto attuativo

La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha reintrodotto l’Iperammortamento, uno strumento fiscale che consente di dedurre dal reddito imponibile una quota maggiorata del costo dei beni strumentali ammissibili: macchinari 4.0, impianti di efficienza energetica e impianti da rinnovabili. Il risultato è un risparmio IRES significativamente superiore al classico ammortamento ordinario, con vantaggi concreti sulla fiscalità aziendale nell’esercizio di investimento e negli anni successivi.

Dopo mesi di attesa, lo scorso 4 maggio, il decreto attuativo è stato firmato dai ministri Urso e Giorgetti, nonostante siano ancora necessari alcuni passaggi fondamentali come la pubblicazione in Gazzetta Ufficiala, il visto della Corte dei Conti e il decreto direttoriale che aprirà la piattaforma GSE, il quadro normativo è ormai definito nei suoi elementi essenziali.

Rispetto alla bozza del decreto, la versione attuale presenta 3 importanti novità:

  1. L’eliminazione del vincolo “Made in EU” per la maggior parte dei beni strumentali con l’eccezione dei soli moduli fotovoltaici che mantengono il requisito di provenienza europea;
  2. I software in cloud (SaaS) sono stati esclusi dal testo del decreto firmato e possono rientrare solo i software industriali non erogati come canoni di abbonamento.
  3. La procedura GSE prevederà le 5 comunicazioni obbligatorie e non più 3, richiedendo conseguentemente un maggior impatto operativo nell’iter di rendicontazione e di tracciamento documentale.

Come approcciare l’iperammortamento

Per valutare la convenienza dell’incentivo dell’iperammortamento è consigliato avere ben chiari i seguenti aspetti:

  1. Il meccanismo dell’iperammortamento e cosa cambia rispetto al credito d’imposta;
  2. Le aliquote, i beni ammissibili e le novità del decreto;
  3. La procedura GSE: le 5 comunicazioni obbligatorie (non più 3) e i documenti da preparare;
  4. Energia e beni strumentali 4.0: le opportunità concrete per le imprese;
  5. Come strutturare il percorso senza errori, in attesa dell’apertura dello sportello.

Vuoi approfondire l’argomento?

Eko Smart ti supporta con i seguenti servizi:

  1. Analisi preliminare degli investimenti pianificati e verifica di ammissibilità per bene e fascia;
  2. Calcolo del beneficio fiscale atteso e confronto con le alternative incentivanti disponibili;
  3. Predisposizione della documentazione tecnica e perizie asseverate per i beni materiali 4.0;
  4. Verifica del requisito di interconnessione e supporto alla corretta qualificazione del bene;
  5. Valutazione degli aspetti contabili e fiscali dell’operazione (IRES, IRAP, ammortamento);
  6. Coordinamento con il commercialista e monitoraggio nel tempo del piano di deduzione.